«Chi sono io e chi sono i miei collaboratori?»
Poco prima delle vacanze estive, i responsabili di team di Topas si sono concentrati ancora una volta su un argomento particolarmente importante. All’insegna del motto «Leadership e comunicazione su misura per l’interlocutore», l’ultima sessione di coaching manageriale è stata molto personale e sincera: l’attenzione alla riflessione su se stessi nell’affrontare questioni delicate. La classificazione del proprio stile comportamentale all’interno di un modello di personalità e, successivamente, dei diversi caratteri dei collaboratori del proprio team. Condivisione di esperienze che non si limitano alla superficie.
Perché l’abbiamo fatto? In qualità di manager, non è importante solo conoscere e valutare correttamente i propri collaboratori, ma anche se stessi. È essenziale riflettere su ciò che è importante per me e per gli altri nella comunicazione o su ciò che tende a causare mal di pancia. Questo aiuta ad avere conversazioni ancora migliori tra di noi in futuro e a formulare le aspettative in modo che siano ben accolte. È emerso chiaramente anche che uno dei compiti manageriali più importanti per valorizzare il potenziale è continuare a concentrarsi sui punti di forza dei collaboratori, riconoscere gli sviluppi positivi e valorizzarli.
Ancora una volta un grande ringraziamento ad Anne Pietag per il percorso condiviso alla scoperta dei nostri talenti personali e per la straordinaria opportunità di conoscerci in modo diverso.
